Edward Lear, paesaggista inglese che nel 1847 percorse a piedi i sentieri della Calabria, definì quello che oggi è conosciuto come "il sentiero inglese". Rimase così affascinato da Palizzi e Pietra Pennata, pittoresche e suggestive, da lasciarci bellissime litografie e memorie delle tradizioni e la cultura di allora. Gradì molto il vino, che da secoli veniva prodotto qui e che ancora oggi è orgoglio e vanto dei pochi produttori. Negli ultimi anni si è lavorato per restituire l'antica luce ai vigneti, con esito felice: non si sono ancora ripristinate le superfici vitate che un tempo dominavano queste aspre colline, ma il vino che vi viene prodotto oggi è il risultato di un'eredità di tradizione e ampiezza ampelografica lasciataci dagli antenati greci. Il Palizzi è delicatamente fruttato, ben strutturato e discretamente tannico. Va in ideale abbinamento con guastedde di pane, maccheroni con il pecorino o la ricotta salata, capretto allo spiedo, salsiccia di cinghiale e pecorino stagionato.
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